Il Fiume

CARTOGRAFIA E ORIGINI DEL NOME

 

Alcune tra le più antiche mappe del nord Italia sono concentrate sul territorio intorno all’Olona. Una  tra queste risale alla seconda metà del XVI secolo. Si notano i due bracci del fiume, uno proveniente da Occidente e l’altro da Oriente. La sorgente nasce nella Pieve di Arcisate. Il corso d’acqua viene indicato con il nome antico di “Orona”. I due bracci iniziali del fiume si riuniscono a nord di Marnate. In un’altra rappresentazione sono chiaramente indicati alcuni centri abitati attraversati dall’Olona. Il percorso del fiume Olona veniva segnalato sulle antiche mappe in modo approssimativo. Una carta topografica più raffinata è quella che focalizza lo sguardo sul “corso antico-moderno” dei tre torrenti fontanili di Tradate, Gradeluso e Bozzente.

Una delle mappe più antiche e complete della provincia di Varese è quella disegnata nel 1789 dal monaco Mauro Fornari e incisa da Domenico Cagnoni. Su questa carta è possibile seguire il percorso dell’Olona, e si nota che nel tratto superiore non vi sono centri abitati. La carta del monaco Fornari si ferma qualche miglio più a sud di Legnano.

Esistono poi mappe specifiche dell’Olona; la più antica è quella di Pier Antonio Barca realizzata nel 1608. Questa mappa rappresenta in diagonale il corso dell’acqua raffigurando più o meno esattamente case, paesi, ponti e mulini.

Nel Consorzio del Fiume Olona la mappa più completa è quella realizzata nel 1722 dall’ingegner Gaetano Raggi, il quale rilevò in maniera dettagliata ogni interesse lungo il corso d’acqua. La sua mappa riporta la rappresentazione delle strutture: la posizione dei mulini, i centri urbani e il fitto reticolo del percorso del fiume con i suoi nervili, canali, chiuse.

Un’altra mappa topografica importante è quella eseguita nel 1861 dall’ingegner Vittore Vezzosi, che riporta su di essi i rilievi effettuati sul fiume.

Una carta redatta nel 1878 dall’ingegner Villoresi concentra l’attenzione sul territorio irrigato con le acque dell’Olona.

Infine è presente un’ultima carta generale del 1904 in dotazione all’ingegner Prandoni, addetto alla manutenzione del fiume.

Da un confronto tra le mappe, emerge che il percorso del fiume ha subito vari importanti mutamenti nel corso del tempo. Questo aspetto è studiato dalla geologa Laura Mariani che ha confrontato l’attuale percorso con quello indicato nelle mappe del Barca (1606) e del Raggi (1772). Entrambe le mappe hanno evidentemente una maggiore tortuosità rispetto alla situazione attuale. A partire dal 1875 sono stati compiuti anche numerosi lavori di copertura del corso d’acqua.

Il suffisso “ol” indica “validità o grandezza”. Da Olona si può desumere anche la derivazione della località Lonate. Nei diversi dialetti locali, il nome diventa Urona, Ulona o meglio Uona.