
Famiglia: aquifoliacee
Area di maggiore diffusione: Italia, soprattutto nelle
faggete, negli abieti-faggeti e nei querco-carpineti. Presente anche nell’Europa atlantica, porzioni
occidentali e centrali del bacino mediterraneo, Prealpi
settentrionali e meridionali, Europa sud-orientale e
Africa nord-occidentale. Nel Centroeuropea è più
abbondante nelle pianure settentrionali; sulle Alpi raggiunge i 1800 m.
Etimologia: "actus"= appuntito e "folium"= foglia
Denominazioni: in Francia lo chiamano houx; in Spagna assume il nome di acebo;
in terra tedesca viene nominato Steckpalme; nei paesi
anglosassoni ha un significato tipico, holly.
Portamento: arbusto eretto sempreverde oppure albero di 10-15 m, a
sottile corteccia grigio-nerastra che si desquama
arrotolandosi su sé stessa. Rami giovani solcati, verdi, a
breve tomento assai fitto; nel secondo anno
divengono circolari e glabrescenti; lenticelle
sparse, poco abbondanti. Gemme svernanti a forma conica appuntita,
lunghe 2-3 mm, glabre, verdi.
Gemme fiorali tondeggianti. È presente una gemma
terminale.
Foglie: foglie alterne, spesse e cuoiose, a picciolo di 10-15 mm e lamina
ellittica o lanceolata, appuntita, lunga 5-8 cm e larga
circa la metà. Pagina fogliare superiore di color verde
scuro, lucida; pagina inferiore giallo-verdastra; ambedue glabre. Base
fogliare cuneata o arrotondata.
Fiori: i fiori sono di un grigio perlaceo, profumati; crescono nel
periodo aprile-maggio. Il suo frutto, invece, è una drupa carnosa di colore rosso
marcato.
Periodo di fioritura: come già detto sopra, fiorisce tra aprile e
maggio.
Coltivazione: il terreno adatto per la
sua coltivazione necessita di un buon drenaggio; deve
essere argilloso, non calcareo. È sensibile al gelo e alla siccità.
Utilizzazione: le bacche che
rappresentano la parte tossica di questa pianta, mentre le foglie, utilizzabili
in terapia, lo sono in misura minore. L'ingestione di alcuni
frutti è in grado di provocare uno stato infiammatorio, di notevole
gravità, dell'apparato gastrointestinale. Si potrebbero avere diarrea o
addirittura fenomeni convulsivi; mentre l'ingestione delle foglie, non solo
provoca un'azione lassativa, ma anche un aumento della diuresi. Interessante è
l'applicazione terapeutica delle foglie (che abbiano almeno un anno di vita
però) che vengono utilizzate in tintura negli stati
febbrili, come antireumatiche e diuretiche.
Interesse: è utilizzato come arbusto ornamentale nelle composizioni
natalizie.