Canna
Arundo donax - a cura di Fabio Crescimbeni e Cecilia Malabusini
Famiglia: graminaceae
Etimologia: dal
latino kana, ebraico cane.
Portamento: Pianta
rizomatosa i cui fusti annuali possono raggiungere 1,5 metri di
altezza.
Foglie: Le sue foglie sono penninerve e nelle forme ottenute per ibridazione hanno
varie colorazioni.
Fiori: Appaiono
colorati in tutte le sfumature tra il rosso ed il giallo e sono riuniti in cime
scorpoidi e sono avvolti da brattee colorate. Il
calice e la corolla sono formati da tre pezzi liberi cui si aggiungono
i petali vistosi ed il labello accartocciato derivati dalla trasformazione
degli stami. Lo stame è fertile e uno solo, l’ovario infero e formato da tre
carpelli ha lo stilo con aspetto petaloideo.
Frutti: una
cariosside ( frutto secco con un solo seme strettamente aderente alla scorza)
Habitat: è molto diffusa, cresce
spontanea, vicino ai fossi e nei luoghi umidi e lungo
i corsi d'acqua.
Nelle regioni mediterranee sub montanee
e sui terreni sabbiosi. Cresce fino a 90 m. di altitudine.
Numerose le qualità presenti nel nostro territorio.
Note colturali: viene coltivata per siepi e vari usi agricoli, in
agricoltura e nelle vigne. Il rizoma si raccoglie in novembre, a marzo
estraendolo con la zappa, o meglio con il piccone perchè
è ben infisso nel terreno.
Altri usi:
svariati gli usi , da s'orriu
a is iscateddus, cannizadasa e oggetti per la casa in genere, giocatoli etc.
Terapeutica
internazionale: la canna contiene principi attivi e sostanze amare, piccole
quantità di alcaloidi, sali di potassio e resine. E'
efficace anche per ridurre gli edemi, cioè per
eliminare l'acqua che si trova nei tessuti: è utile anche all'apparato cardivascolare e polmonare. E' sconsigliato alle madri che
allattano perchè contiene un efficace galattofugo.