Carpino

 

Carpinus betulus - a cura di Matteo Rossini

 

Famiglia: corylaceae

 

Area di origine: Europa meridionale e orientale, alcune regioni dell’Asia sud-occidentale

 

Etimologia del nome: esistono varie versioni, più probabile è la derivazione celtica delle parole car (legno) e pen (testa); si ritiene infatti che il legno del carpino fosse utilizzato per i gioghi dei buoi.

 

Portamento: albero deciduo, alto fino ai 25 m, solitamente a forma piramidale o comunque allungata, la corteccia è sottile e grigia, inizialmente liscia, successivamente si crepa lungo linee verticali.

 

Foglie: non lobate, appuntite, margine seghettato, venature molto in rilievo; di colore verde scuro nella pagina superiore, più chiaro in quella inferiore; l’inserzione sul ramo è alterna.

 

Fiori: presenti sulla stessa pianta sia quelli maschili che quelli femminili. I fiori maschili sono amenti allungati e penduli, i colore giallo-marrone; i fiori femminili sono prima eretti, di colore verde, poi, quando si allungano, diventano penduli e di colore biancastro.

 

Frutti: infruttescenze; i semi sono ricoperti da brattee a tre lobi e crescono a ciuffi.

 

Periodo di fioritura: da febbraio ad aprile; dipende molto dall’habitat in cui è inserito.

 

Propagazione: si propaga per seme in autunno.

 

Utilizzazione: il legno è molto duro e resistente; nel passato è stato molto utilizzato per parti di macchinari industriali o come modelli, ad esempio forme per scarpe; è un ottimo combustibile; l’albero è utilizzato, isolato, in parchi e giardini come pianta ornamentale.