Aesculus hippocastanum
- Matteo Spagnoli e Luca Zaccaro
Famiglia:
ippocastanacee
Area di provenienza: specie originaria dell'Europa orientale, fu introdotto
in Italia nel 1557 dal botanico Mattioli, che semino' frutti
provenienti da Costantinopoli.
Portamento: alto fino a 20-25 m, con portamento
maestoso, chioma larga, folta, tondeggiante, tronco robusto ed eretto,
ramificato con rami spesso ricadenti.
Le foglie sono caduche, digitate, composte da
5-7 foglioline cuneiformi, irregolarmente dentate ai margini, di colore verde intenso
nella pagina superiore piu' pallido in quella
inferiore.
Foglie: caduche, sono composte
da 5/7 lamine fogliari con margine seghettate. Il colore č verde scuro nella
pagina superiore ed un verde pių chiaro in quella inferiore.
Fiori: (2-2,5 cm) sono bianchi con una sfumatura
gialla alla base, sono riuniti in pannocchie lunghe circa 25/30 cm e la
fioritura avviene nel mese di maggio; i frutti (3-6 cm) di colore verde chiaro,
ricoperti da molti aculei, raggiungono la maturazione in settembre-ottobre ed
aprendosi, lasciano fuoriuscire da 1 a 3 semi di colore marrone brillante
somiglianti alle castagne.
Frutti: I frutti hanno la
forma di una capsula coriacea giallo verdognola, con lunghi aculei flessibili
che si apre in 1-2 semi a forma di castagna, lisce, globose, bruno lucide con
un'area chiara ad un estremo.
Coltivazione: preferisce suolo fertile e profondo, e
siti soleggiati o leggermente in ombra
Utilizzazione: grazie alla sua crescita rapida e
vigorosa, resistente alle intemperie, necessita' di
spazio, produce ampie zone di ombra e si presta bene
per la formazione di viali alberati.